Buche sulla strada e danni al motociclo; da quando decorrono gli interessi sul danno?
E' colposa la condotta del Comune, che non presegnala la presenza di buche sulla carreggiata; la sua responsabilità è concorrente al 50% con il comportamento imprudente del conducente quando le buche sono ben visibili e se conoscibili in quanto residente poco distante dal luogo del sinistro. Sul danno vanno liquidati gli interessi e la rivalutazione monetaria.
La Cassazione, con la sentenza 31450/2019, si è soffermata sulla problematica della decorrenza degli interessi sul danno e così scrive:
"Come già precisato da questa S.C., in tema di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, sulla somma riconosciuta al danneggiato a titolo di risarcimento occorre che si consideri, oltre alla svalutazione monetaria, che ha la funzione di ripristinare la situazione patrimoniale del danneggiato antecedente alla consumazione dell'illecito, anche il pregiudizio subito a causa della mancata tempestiva disponibilità della somma di denaro dovuta a titolo di risarcimento; somma che, se tempestivamente corrisposta, avrebbe potuto
essere investita per lucrarne un vantaggio finanziario; qualora tale danno sia liquidato con la tecnica degli interessi, questi non vanno calcolati nè sulla somma originaria, nè sulla rivalutazione al momento della liquidazione, ma debbono computarsi o sulla somma originaria via via rivalutata anno per anno ovvero sulla somma originaria rivalutata in base ad un indice medio, con decorrenza comunque sempre dal giorno in cui si è verificato l'evento dannoso, in quanto, ai sensi dell'art. 1219, comma 2, c.c., il debitore del risarcimento del danno è in mora ("mora ex re") dal giorno della consumazione dell'illecito (conf. Cass. 8776/2018; Cass. 6545/2016; Cass. S.U. 17171995);
siffatti interessi sono rivolti a compensare (cd. interessi compensativi) il pregiudizio derivante al creditore dal ritardato conseguimento dell'equivalente pecuniario del danno subito dal fatto illecito, di cui costituiscono, quindi, una necessaria componente; ne consegue che nella domanda di risarcimento del danno per fatto illecito è implicitamente inclusa la richiesta di riconoscimento degli interessi compensativi, che il giudice di merito deve attribuire, senza per ciò solo incorrere nei vizio di ultrapetizione.
Nella specie la Corte territoriale ha correttamente liquidato il danno secondo le tabelle del danno biologico di lieve entità aggiornate al d.m. del 25-6-2015 n. 162, e quindi all'attualità, ma sulla detta somma, disattendo il su esposto principio, ha conteggiato gli interessi solo a decorrere dalla data della sentenza, e non quindi dal giorno della consumazione dell'illecito con le su riportate modalità".
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Cosa succede se il servizio di pulizia delle strade, anche dopo la scadenza del contratto originario, è prorogato con una serie di delibere della Giunta comunale, ma senza che sia stipulato un nuovo contratto in forma scritta? È vincolante per il Comune o risponde il funzionario/amministratore che ha disposto la proroga? L'ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione I Civile, n. 22990 del 9 luglio 2026, rimarca il profondo contrasto giurisprudenziale esistente.




